Una sola carta al costo di 7 Euro con cui i cittadini milanesi potranno entrare nei musei di Torino. E’ questo un altro dei risultati della collaborazione fra le due città iniziata proprio sul terreno della cultura da qualche anno.

Le Città di Milano e Torino, dopo il successo del festival musicale MiTo, lavorano nuovamente insieme oltre i confini municipali nello speciale autunno delle arti contemporanee grazie a ContemporaryArt + Contemporaneamente Milano 2009, un progetto innovativo che vede le due città sempre più vicine, grazie anche all’imminente inaugurazione  della tratta ferroviaria ad alta velocità.

A tale proposito, nell’ottica di incentivare la fruizione dei vari eventi, la Città di Torino con il progetto Abbonamento Musei Torino Piemonte, propone ai cittadini milanesi la possibilità di acquistare dal 1 al 30 novembre, una Card a 7 euro valida sino al 31 dicembre 2009: uno speciale “pass” con cui si potranno visitare i musei torinesi.
La tessera può essere acquistata a Torino, su presentazione della Carta di Identità presso Infopiemonte Torino Cultura, in piazza Castello angolo via Garibaldi.

Il visitatore potrà così scegliere: dalla GAM che ha appena inaugurato gli spazi espositivi con un grande lavoro di progettazione e di riallestimento delle collezioni permanenti, al Castello di Rivoli, con la mostra dedicata a Gianni Colombo, protagonista dell’arte cinetica internazionale; potrà passare alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per ammirare la prima mostra del progetto europeo FACE (Fondazione d’arte per l’Europa Contemporanea) che propone 40 opere, il cui titolo – Indagini di un cane – prende il nome da un racconto di Franz Kafka il cui protagonista, un cane, si interroga sul senso della comunità, e arrivare alla Fondazione Merz con il Progetto speciale dell’artista concettuale Lawrence Weiner – Inclined enough to roll – una mostra che ruota intorno a 3 grandi opere a parete posizionate negli spazi interni ed esterni della Fondazione. Da non perdere l’animazione giapponese con la mostra coprodotta dal Festival di Locarno e dal Museo Nazionale del Cinema, Manga Impact, alla Mole Antonelliana; e ancora: la collettiva Greenhouse (Autumn)  che intende tracciare un ampio paesaggio di pratiche artistiche e di interpretazioni del vivente, del reale e del naturale, visitabile presso il Parco d’Arte Vivente e Nuovi Arrivi la rassegna di artisti under 35 attivi in Piemonte, italiani e non, ospitata dall’Accademia Albertina delle Belle Arti; potrà infine passeggiare nelle vie di Torino illuminate per tutto il periodo dalle Luci d’Artista, mostra a cielo aperto di opere luminose create appositamente da grandi artisti nazionali e internazionali.

 

La gara, riservata ai veicoli ad alta efficienza e basse emissioni, avrà luogo in primavera negli Stati Uniti. In palio 10 milioni di dollari. Cerimonia di premiazione alla Casa Bianca.

Torino, 19 ottobre 2009

E’ il team TTW Italia – di Actua S.r.l. azienda laboratorio di creatività ingegneristica e innovazione, spin-off del Politecnico di Torino – con il suo veicolo TTW One, l’unico team italiano che prenderà parte al Progressive Automotive X PRIZE, la competizione internazionale organizzata dalla X Prize Foundation, riservata a veicoli  ad alta efficienza e basse emissioni che ha come obiettivo quello di ispirare una nuova generazione di veicoli altamente efficienti in grado di essere prodotti in serie e di offrire concretamente ai consumatori una valida alternativa ai mezzi di trasporto privato attualmente disponibili sul mercato.

L’elenco ufficiale dei partecipanti ammessi alla competizione è stato ufficializzato pochi minuti fa a New York presso il Classic Car Club di Manhattan, nel corso di una conferenza stampa nella quale sono intervenuti Glenn Renwick, Presidente e Amministratore delegato del Progressive Insurance e Peter Diamandis, Presidente della X PRIZE Foundation, presenti i giornalisti delle principali testate internazionali.

Sono 43 i team che parteciperanno alla gara con 53 veicoli – selezionati fra oltre 97 candidature – provenienti da 10 paesi del mondo – tra cui Canada, Cina, Germania, Gran Bretagna, Stati Uniti e Paesi Bassi –  con TTW a rappresentare l’Italia.

La competizione, con un montepremi complessivo di 10 milioni di dollari, avrà luogo negli Stati Uniti a partire da maggio 2010 e si snoderà attraverso un percorso a tappe che toccherà Michigan, Ohio e Illinois, concludendosi con la cerimonia di premiazione, prevista per settembre a Washington D.C. alla Casa Bianca, in omaggio alla convinta politica di innovazione in campo autoveicolistico e ambientale del Presidente Barack Obama.

Cuore del progetto uno slogan – Don’t stand by – e 150 graffiti “ecosostenibili” realizzati la scorsa notte per la città di Torino

Torino, 2 ottobre 2009

Impronte di passi che si materializzano nella notte in 150 luoghi di ritrovo giovanile della città di Torino e uno slogan: Don’t stand by, che intende invitare i giovani a spegnere l’inutile lucetta degli apparecchi elettronici che consuma senza produrre, ma, allo stesso tempo, nella sua accezione letterale, a “non stare fermi”, ad impegnarsi cioè attivamente per la salvaguardia dell’ambiente.

E’ questo il concept dell’iniziativa ideata per il progetto “Uniamo le Energie” dai ragazzi di Egg 2.0, i quindici giovani creativi provenienti da tutta Italia, selezionati nel maggio scorso attraverso un concorso internazionale e che per un anno intero lavoreranno presso gli spazi della Giorgio Risi srl di Lungo Dora Colletta 95, nell’ambito di un progetto di ricerca realizzato dall’Università di Torino in collaborazione con la Scuola d’Amministrazione Aziendale (SAA) di Torino, Giorgio Risi srl, avigdor&associati srl e Pragmos S.p.A., finalizzato a reperire e coltivare giovani talenti nelle discipline creative.

Ma dove e come comunicare questo messaggio ai giovani torinesi?
Dal logo di “Uniamo le Energie” nascono dunque delle impronte di passi che portano verso un altro logo, quello di “Don’t Stand By”. Passi che sono stati dipinti nella notte tra l’1 e il 2 di ottobre e che sono comparsi questa mattina in contemporanea in oltre 150 luoghi di grande presenza giovanile: scuole e licei, locali, ritrovi, piazze e vie di incontri. Da Piazza Solferino a Porta Susa, dall’Università al Politecnico, passi di movimento, di azione, di partecipazione. Passi dipinti in terra – evitando le zone auliche e le superfici nobili, come i marmi- con vernici ad acqua e pigmenti rigorosamente naturali. Segni urbani che, per la prima volta in assoluto, saranno cancellati fra quindici giorni dagli stessi writers che li hanno realizzati.

Un richiamo dunque ad uno degli eventi clou di “Uniamo le Energie” costituito dall’arrivo a Torino del Sustainable Dance Floor, la prima discoteca sostenibile d’Europa che si autocarica con il movimento delle persone che ballano in pista, grazie ad un pavimento in grado di trasformare l’energia cinetica in energia elettrica.

Nell’ambito delle iniziative di comunicazione dedicate a “Uniamo le Energie” Egg 2.0, ha  dunque inteso proporre alla Regione Piemonte un’azione specifica per coinvolgere il target giovani che partisse dalla necessità di coinvolgerli realmente in azioni di risparmio energetico. I giovani, si sa, sono forse i più sensibili agli argomenti di eco sostenibilità, ma il loro raggio di azione è limitato: carica-cellulari, computer, iPod, televisioni sono i loro mezzi ed è proprio sui quei mezzi che Egg 2.0 ha scelto di invitarli a risparmiare energia, eliminando lo stand by, la lucetta  degli apparecchi elettronici che consuma anche quando l’apparecchio è inutilizzato e solo apparentemente spento.

www.eggduepuntozero.com

Inserito da: alessandrobertin | Settembre 14, 2009

Tyler Brulè scrive (bene) di Torino sul Financial Times

“The capital of the Piemonte region is a good local benchmark of a city that has used culture and commerce to get itself back in the game, attracting investment and talent”.

Queste le parole, decisamente lusinghiere nei confronti della mia città, di Tyler Brulè – direttore e Presidente di Monocle, la rivista inglese considerata la “Bibbia” mondiale del trendsetting e fondatore di Wallpaper, altro magazine di culto nel campo del design -  pronunciate ieri dalle colonne della sua rubrica sul Financial Times.

Brulè, che ho avuto la fortuna e l’onore di conoscere recentemente di persona a Milano, cita Torino nell’ultimo paragrafo di un editoriale dedicato alla città di Genova e alle sue attuali difficoltà.

Potete leggere l’articolo cliccando qui

La cosa non può che farmi un grande piacere non solo come torinese, ma ancora di più come torinese coinvolto attivamente sul piano professionale nella comunicazione di alcune iniziative promosse proprio dalla Città di Torino.

Quando leggo queste cose penso al tradizionale understatement sabaudo e mi dico: dovremmo proprio imparare a “tirarcela” un po’ di più!

Inserito da: alessandrobertin | Settembre 9, 2009

Da oggi Spin-To parla anche inglese…almeno un pochino!

E’ on line da oggi la release 1.0 del sito in inglese di Spin-To, l’agenzia specializzata nello studio e attuazione di strategie di comunicazione e media relations per i settori della creatività, dell’innovazione e del design e della quale ho la fortuna, l’onore e l’orgoglio di essere uno dei “papà”!

Per ora si tratta solo di un piccolo profilo vetrina per i visitatori provenienti dall’estero, ma piano piano allargheremo il “bilinguismo” anche ad altre aree del sito.

Inserito da: alessandrobertin | Settembre 1, 2009

Coney Island addio!

Dal 3 Setttembre prossimo Coney Island la piccola penisola situata nel territorio di Brooklyn, a New York, sarà chiusa e al suo posto sorgerà un centro residenziale.

La località balneare dei newyorkesi meno abbienti, con il suo decadente parco dei divertimenti, la passeggiata lungo oceano in legno, i chioschi colorati di hot dog e dolciumi, il crogiuolo di razze brulicanti sulla spiaggia, semplicemente non esisterà più.

Si concluderà così la parabola di un luogo sorto nel 1895, che ospitò  il primo Luna Park della storia (il Luna appunto), casinò, saloon, locali notturni e ristoranti, per poi conoscere un inarrestabile declino a partire dal 1929 con la Grande Depressione il devastante incendio del 1932.

Teatro di innumerevoli lungometraggi tra cui il celeberrimo I Guerrieri della Notte di Walter Hill del 1979, Coney Island incarna le contraddizioni americane, e della Grande Mela in particolare, i cui grattacieli svettano a poca distanza.

Io, una manciata di giorni fa, ho avuto la fortuna di riuscire a vederla ancora e ne sono davvero felice.

Da dopodomani Coney Island sarà storia.

Inserito da: alessandrobertin | Agosto 4, 2009

Egg2.0: si coltivano a Torino i talenti del futuro

Un laboratorio di creatività lungo un anno raccoglie nel capoluogo piemontese giovani registi, musicisti, scrittori, grafici provenienti da ogni parte d’Italia.

Sono giunti a Torino uno dopo l’altro da tutta Italia e sono ora al lavoro presso gli spazi della Giorgio Risi srl di Lungo Dora Colletta 95: si tratta dei 15 ragazzi selezionati per Egg2.0 il progetto di ricerca realizzato dall’Università di Torino in collaborazione con Giorgio Risi srl, avigdor&associati srl e Pragmos S.p.A., finalizzato a scovare e coltivare giovani talenti nelle discipline creative.

Si tratta di un vero e proprio laboratorio della creatività che affianca la produzione di materiali di comunicazione alla ricerca e alla sperimentazione.

Il nucleo di Egg 2.0 è costituito da ragazzi fra i 18 e i 28 anni, selezionati nel maggio scorso fra oltre 250 candidature da un’apposita giuria attraverso un concorso internazionale aperto a tutti i cittadini della comunità europea interessati a sviluppare il proprio talento creativo-tecnico e comunicativo, ma anche ad acquisire il know-how necessario a trasformare le proprie attitudini in business. A far parte di una realtà nata a Torino non sono quindi solo torinesi, ma anche pugliesi, campani, laziali e friulani che lavoreranno insieme fianco a fianco come una vera e propria azienda per un anno intero, sviluppando progetti provenienti da committenze reali, pubbliche e private.

Torino si conferma dunque un laboratorio di sperimentazione, nel quale prende corpo una nuova idea di formazione che fa dell’interdisciplinarietà e della conoscenza del mercato del lavoro i suoi punti di forza. In Egg2.0 infatti non solo i ragazzi possono confrontarsi su campi creativi diversi, scambiandosi conoscenze, ma anche le aziende possono trovare un valido supporto per la soluzione di problemi legati alla comunicazione, attraverso l’impiego di giovani talenti capaci di offrire una visione innovativa del settore ad un costo assolutamente competitivo.

Info: www.eggduepuntozero.com

TTW - acronimo di Three Tilting Wheels – è un’«azienda laboratorio di creatività ingegneristica e innovazione», attualmente inserita nell’Incubatore d’Imprese del Politecnico di Torino. Il suo primo progetto, al momento denominato provvisoriamente TTW One, è un veicolo urbano che, secondo il fondatore e presidente di TTW Stefano Carabelli, ha intenzione di «rivoluzionare il concetto di mobilità urbana e sub-urbana, contribuendo a dare vita ad una nuova classe di veicoli: i PCV – Personal Communting Vehicles ».

PVC sta al Personal computer come l’automobile tradizionale sta alle prime generazioni di elaboratori elettronici, che non erano concepiti per uso personale e casalingo: il TTW One è un mezzo di trasporto compatto, pensato per una o due persone, e per spostamenti a breve e medio raggio – quindi, in ambiente cittadino o extraurbano. La linea del veicolo a tre ruote è moderna e dinamica: tutto è basato su una “cellula” si sicurezza in tubi di acciaio, su cui è montata una vera e propria carrozzeria, priva di finestratura laterale ma chiusa superiormente con un tetto ad arco, che comprende il parabrezza anteriore; la parte inferiore del frontale è nera, e mette in mostra soltanto gli elementi funzionali (le luci a led sono in alto alla base del parabrezza), mentre le ruote anteriori sono due, e permettono al veicolo di sterzare, facilitando l’operazione con il piegamento dell’intera “cella”. Il TTW One non dà l’impressione di un maxi-scooter “carenato”, ma piuttosto di una mini-vettura con una sua autonomia strutturale, eccezion fatta per il “braccio” esterno che sostiene l’unica ruota posteriore; in ogni caso, il veicolo nasce per essere omologato come autovettura, quindi guidabile con patente B e senza la necessità del casco.

La cellula di sicurezza permette ai passeggeri di essere protetti da impatti su tutti i lati (frontale, laterale, superiore in caso di ribaltamento) ed è stata concepita per superare le prove EuroNCAP; quanto alla sicurezza attiva, è previsto l’impiego di trazione integrale sulle tre ruote e di differenziali attivi. Il TTW One è agile e sicuro nel traffico, grazie alle dimensioni compatte (1 metro di larghezza, lunghezza inferiore a quella di una Smart) ma anche al particolare sistema di sterzatura, che ricorda quella del Piaggio mp3 e altri veicoli simili, e che permette un’inclinazione massima di 45°, con inserimenti in curva dinamicamente analoghi a quelli di un’automobile, ma con ingombri decisamente inferiori.

Per un veicolo urbano, l’attenzione all’ambiente è fondamentale: ecco dunque un sistema a trazione elettrica ibrida di tipo parallelo, con il motore 850 cc a combustione che agisce sulla ruota posteriore e i due motori elettrici direttamente inseriti nelle ruote anteriori. Questo sistema permette di ridurre consumi ed emissioni: TTW dichiara una percorrenza di 100 km con poco più di due litri di carburante, azionando tutti i motori, e 25 km con la sola propulsione elettrica. Leggerezza (400 kg), aerodinamicità e sezione frontale ridotta sono indubbi vantaggi anche per le prestazioni: la velocità massima è autolimitata a 180 km/h, mentre l’accelerazione (circa 5,5 secodi da 0 a 100 km/h) è vicina a quella di una motocicletta. Per ora il TTW One è ancora allo stadio di prototipo: ci auguriamo di vederlo presto nelle città del prossimo futuro…

fonte: www.virtualcar.it

Rendering TTW One

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