Inserito da: alessandrobertin | gennaio 26, 2010

Agroinnova si aggiudica un importante progetto di didattica in Egitto

Finalizzato ad aggiornare i programmi universitari egiziani nel settore della difesa delle colture, avrà durata triennale e terrà conto delle esigenze di un’agricoltura in grado di accrescere la produttività delle produzioni agricole senza causare danni ambientali

Una nuova partnership tra Torino e l’Egitto che si aggiunge alle importanti iniziative in ambito culturale già esistenti e che si propone di contribuire a una maggiore sicurezza delle produzioni agricole: si tratta del progetto “Establishing a new Master Degree in Sustainable Crop Protection” coordinato dal Centro di Competenza per l’innovazione in campo agro-ambientale AGROINNOVA dell’Università di Torino, in partenariato con l’Istituto di Protezione delle Piante del CNR di Bari, l’Università di Lleida in Spagna, l’Istituto Agronomico Mediterraneo di Chania in Grecia e ben sette Facoltà di Agraria in Egitto.

Il progetto, della durata di tre anni, ha preso il via lo scorso 1 gennaio e fa parte delle 69 iniziative che la Commissione Europea ha recentemente approvato per il cofinanziamento (a partire dalle 608 proposte presentate) nel quadro del secondo bando del programma TEMPUS.

Obiettivo principale: istituire una laurea specialistica in Protezione Sostenibile delle Colture presso le Università egiziane partner (Mansoura, Zagazig, Ain Shams, Suez, Assuit, South Valley e Kafr ElSheikh). In particolare il progetto intende aggiornare i programmi nel settore della difesa sostenibile delle colture, migliorare i metodi di insegnamento e rafforzare i legami tra l’Università ed il mondo del lavoro.

TEMPUS è lo strumento utilizzato dall’Unione Europea per finanziare la modernizzazione delle Università nei Paesi partner e contribuire alla creazione di un’area di cooperazione nel settore dell’istruzione universitaria tra l’Unione europea e i Paesi Partner confinanti. In particolare, il programma promuove la convergenza volontaria verso gli sviluppi della politica europea nel settore universitario, così come sono stati delineati dall’agenda di Lisbona e dal Processo di Bologna.

Il programma dei corsi terrà conto delle esigenze sempre più sentite a livello egiziano (e internazionale) di un’agricoltura in grado di accrescere la produttività delle produzioni agricole senza causare danni ambientali, con l’obiettivo di formare laureati specializzati in protezione integrata e biologica delle colture che si avvalgano di tecnologie all’avanguardia ed in continua evoluzione. Ovviamente l’esperienza maturata da AGROINNOVA nel campo della difesa sostenibile delle colture, di protezione dell’ambiente e di sicurezza alimentare verrà trasferita in Egitto.

Inserito da: alessandrobertin | gennaio 12, 2010

Istanbul mon amour

Con il suo incredibile mix di culture Istanbul è una città affascinante, da visitare assolutamente.

Ho avuto la fortuna di trascorrervi recentemente alcuni giorni e sono rimasto colpito dalla disponibilità e cortesia dei suoi abitanti, dalla frenetica e continua attività commerciale, dalla cucina squisita che svaria dalle specialità dell’Anatolia alle ricette ottomane, da fritture e grigliate di pesce a sapori e profumi tipicamente mediterranei. E poi il fascino della storia….Costantinopoli, Bisanzio, Istanbul, tanti nomi per la stessa città, affacciata in posizione strategica sul Bosforo, a cavallo fra il continente europeo e quello asiatico, capitale dell’Impero romano d’Oriente e poi dell’impero Ottomano, Istanbul conserva le vestigia di tutte le civiltà che l’anno governata nel corso dei secoli.

Oggi, nominata Capitale Europea della Cultura per il 2010, la città mette in mostra uno sforzo incredibile per mostrarsi in grande spolvero all’appuntamento con i turisti e cercando in questo modo di conquistarsi definitivamente il passaporto per l’ingresso nell’Unione Europea.

Finalizzato a ridurre i rischi per l’ambiente e per la salute umana dovuti all’uso di agrofarmaci, prenderà il via il 1°gennaio 2010.

Torino, 23 dicembre 2009

Quasi 3 milioni di euro di investimento, 3 Paesi coinvolti (Italia, Grecia e Polonia), 5 partner, 9 aree previste per le attività dimostrative, tra cui le Province di Torino, Asti, Cuneo e Alessandria e 24 siti pilota.

Sono questi alcuni dei numeri del progetto finanziato dall’Unione Europea nell’ambito del Programma LIFE Plus, che Agroinnova, il Centro di Competenza per l’Innovazione in campo agro-ambientale dell’Università di Torino, si è recentemente aggiudicato e che prenderà via il prossimo 1 gennaio 2010.

Il progetto, della durata di tre anni,  nasce con l’obiettivo di fornire soluzioni concrete al piano messo in atto dall’Unione Europea per ridurre i rischi per l’ambiente e la salute umana dovuti all’impiego degli agrofarmaci e, più in generale, per promuovere un uso più sostenibile di tali prodotti e una riduzione complessiva dei rischi e degli utilizzi, senza perdita di efficienza per gli utilizzatori professionali.

Tale progetto acquisisce particolare importanza per l’Italia e per il Piemonte, in quanto si propone di intervenire, nello specifico, sull’impiego dei fumiganti, prodotti utilizzati per la disinfestazione del terreno in ortofloricoltura intensiva e, quindi, molto importanti per l’agricoltura mediterranea in generale e italiana in particolare. Non è un caso quindi che le aree scelte per la sperimentazione dei risultati delle ricerche in Italia siano proprio nelle province di Torino, Asti, Cuneo e Alessandria, caratterizzate dalla presenza di un’orticoltura intensiva di notevole importanza economica.

Agroinnova sarà capofila di un Consorzio costituito da cinque partner distribuiti nei tre Paesi, provenienti dal settore pubblico e da quello privato: con Agroinnova collaboreranno infatti l’azienda Dow AgroSciences in Italia, l’Università di Atene in Grecia e l’Istituto  di Ricerca in Frutticoltura e Floricoltura e la Società di consulenza JWC in Polonia.

Ancora tre giorni per visitare la mostra che mette in scena il meglio del fotogiornalismo mondiale. Ampiamente superato il numero di visitatori dell’edizione 2008.

Torino, 14 dicembre 2009

Sono ad oggi quasi 8.000 – circa 1.500 in più rispetto allo scorso anno – i visitatori della mostra fotografica itinerante World Press Photo 2009, inaugurata a Torino lo scorso 27 novembre al Museo Regionale di Scienze Naturali di via Giolitti 36 e che presenta, fino al prossimo 17 dicembre,  gli scatti di fotogiornalismo più belli al mondo realizzati nel corso del 2008. Il dato è ancora più significativo se si considera non solo la breve durata della mostra (meno di un mese) ma anche che Torino è l’ultima delle tappe italiane dell’esposizione dopo Roma, Milano e Lucca.

Ancora tre giorni dunque per ammirare le immagini, selezionate tra le migliaia inviate alla World Press Photo Foundation di Amsterdam, da giornalisti, agenzie, quotidiani e riviste provenienti da ogni angolo del pianeta, che rappresentano uno spaccato della nostra epoca raccontato attraverso gli eventi cruciali dell’anno appena trascorso.

La mostra è organizzata dal Torino Olympic Park in collaborazione con il Museo Regionale di Scienze Naturali ed è uno degli eventi di spicco di Contemporary Arts Torino Piemonte, il marchio che connota a Torino e in Piemonte la stagione autunnale delle arti contemporanee, raggruppando in un unico calendario la programmazione delle manifestazioni relative alle arti visive, alla musica, al teatro, al cinema e alle performing arts.

Il premio World Press Photo rappresenta uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del fotogiornalismo. Una giuria indipendente formata da esperti sceglie ogni anno tra migliaia di immagini le fotografie più significative che vengono suddivise in 10 categorie tematiche. Le fotografie premiate vengono esposte in circa un centinaio di prestigiosi musei e gallerie di tutto il mondo o in luoghi significativi come il Palazzo delle Nazioni Unite a New York con l’unico vincolo che tutte le immagini selezionate vengano esposte senza alcuna censura.

Per l’edizione 2009, la giuria ha preso in esame 96.268 immagini scattate nel 2008, con un incremento del 19,5 % rispetto alla passata edizione, inviate da 5.508 fotografi professionisti provenienti da 124 paesi con un incremento rispetto alla passata edizione del 14% di fotografi provenienti dall’Asia, in particolare Cina ed India e, per quanto riguarda l’Europa, con un incremento di partecipanti dall’Italia con 306 professionisti (251 nell’edizione 2008) e Polonia con 104 (81 nella passata edizione).

Inserito da: alessandrobertin | novembre 26, 2009

Torino di nuovo sul Financial Times!

Dopo l’articolo firmato dal Direttore di Monocle, Tyler Brulè, uscito sul Financial times dello scorso settembre, nel quale il celebre giornalista portava Torino come esempio di città modello grazie agli intelligenti investimenti nel campo della cultura e del commercio, capaci di attrarre talenti e capitali, è ora la volta di Rachel Spence, dalle colonne del prestigioso mensile del FT, How to spend it, a tessere le lodi della nostra città, portandola ad esempio a livello internazionale.

Certamente un riconoscimento importante, che premia i grandi sforzi fatti in questi anni dalle istituzioni e dalle aziende private del territorio per far crescere la città e renderla finalmente una meta appetibile per turisti non solo italiani ma anche esteri.

A testimonianza dell’importanza della portata di questa notizia, certamente in controtendenza rispetto al trend negativo dettato dalla crisi economica, il fatto che il servizio di Rachel Spence è stato ripreso non solo dalla cronaca locale, ma anche dal TG nazionale.

Continuiamo così!

Per leggere l’articolo clicca qui

 

Carlos F. Gutierrez, Patagonia Press per La Tercera - Il vulcano Chaitèn in eruzione

 

 

Dopo il successo dello scorso anno, inaugura questa sera alle 19 a Torino, presso il Museo Regionale di Scienze Naturali di via Giolitti 36, l’edizione 2009 della mostra fotografica itinerante World Press Photo, che mette in mostra i 196 scatti di fotogiornalismo più belli al mondo realizzati nel corso del 2008.

Le immagini, selezionate tra le migliaia inviate alla World Press Photo Foundation di Amsterdam da giornalisti, agenzie, quotidiani e riviste provenienti da ogni angolo del pianeta, rappresentano uno spaccato della nostra epoca raccontato attraverso gli eventi cruciali dell’anno appena trascorso.

La mostra, che rimarrà aperta fino al 17 dicembre prossimo, è organizzata dalTorino Olympic Park in collaborazione con il Museo Regionale di Scienze Naturali ed è uno degli eventi di spicco di Contemporary Arts Torino Piemonte, il marchio che connota a Torino e in Piemonte la stagione autunnale delle arti contemporanee, raggruppando in un unico calendario la programmazione delle manifestazioni relative alle arti visive, alla musica, al teatro, al cinema e alle performing arts.

Il premio World Press Photo rappresenta uno dei più importanti riconoscimenti nell’ambito del fotogiornalismo. Una giuria indipendente formata da esperti sceglie ogni anno tra migliaia di immagini le fotografie più significative che vengono suddivise in 10 categorie tematiche. Le fotografie premiate vengono esposte in circa un centinaio di prestigiosi musei e gallerie di tutto il mondo o in luoghi significativi come il Palazzo delle Nazioni Unite a New York con l’unico vincolo che tutte le immagini selezionate vengano esposte senza alcuna censura.

La mostra di Torino rappresenta un’occasione unica per vedere raccolte le immagini più forti, sensazionali e rappresentative che hanno documentato e illustrato gli avvenimenti di questo ultimo anno sui giornali di tutto il mondo. In Italia la mostra è già stata ospitata presso la Galleria Carla Sozzani di Milano e al Museo di Roma in Trastevere. La tappa di Torino sarà preceduta da quella di Lucca, poi il lungo itinerario continuerà attraverso Portogallo, Regno Unito, Polonia Slovenia e Austria.

Ad aggiudicarsi il riconoscimento principale come “FOTO DELL’ANNO 2008” è stato il fotografo americano Anthony Suau con una suggestiva immagine scattata nel corso di un esecuzione di sfratto coatto negli Stati Uniti a Cleveland,  in Ohio.

Per l’edizione 2009, la giuria ha preso in esame 96.268 immagini scattate nel 2008, con un incremento del 19,5 % rispetto alla passata edizione, inviate da5.508 fotografi professionisti provenienti da 124 paesi con un incremento rispetto alla passata edizione del 14% di fotografi provenienti dall’Asia, in particolare Cina ed India e, per quanto riguarda l’Europa, con un incremento di partecipanti dall’Italia con 306 professionisti (251 nell’edizione 2008) e Polonia con 104 (81 nella passata edizione).

Nella selezione finale sono stati premiati 62 fotografi provenienti da 27 nazioni: Argentina, Australia, Belgio, Brasile, Canada, Cile, Cina, Colombia, Francia, Germania, Grecia, India, Irlanda, Italia, Giappone, Messico, Paesi Bassi, Polonia, Russia, El Salvador, Sud Africa, Corea del Sud, Spagna, Svezia, Svizzera, Ucraina e USA.

Ritorna la prima esperienza italiana che coniuga arte e paesaggio urbano attraverso l’impiego della luce. Le nuove opere di Marco Gastini e Enrica Borghi per una mostra open-air di livello internazionale che apre la stagione dell’arte contemporanea.

Giunge alla sua dodicesima edizione Luci d’Artista, la prima esperienza italiana capace di mettere in scena l’interazione tra arte e paesaggio urbano attraverso l’impiego della luce.

La manifestazioneprogettata dalla Città di Torino e dalla Fondazione CRT con il contributo di Regione Piemonte, Compagnia di San Paolo, Gruppo Iride,Camera di Commercio di Torino, e Ferrovie dello Stato –  è uno degli appuntamenti principali all’interno di Contemporary Art Torino Piemonte, il calendario che caratterizza la stagione autunnale delle arti contemporanee con la programmazione di eventi relativi alle arti visive, alla musica, al teatro, al cinema e alle performing arts.

Quindici installazioni di altissima qualità e impatto visivo, realizzate da altrettanti artisti di fama internazionale, sono collocate per l’occasione in punti diversi della città, dando vita ad una vera e propria mostra “open-air” e a un originale percorso di luci. L’inverno torinese si anima così di una suggestiva atmosfera, un viaggio emozionale rivolto sia ai cittadini sia ai turisti, attraverso una serie di “set” d’eccezione. L’evento, che è riconosciuto in Italia e all’estero come il simbolo di una Torino in costante fermento artistico, ha dimostrato nel tempo di avere la capacità e le potenzialità per portare l’arte contemporanea alla gente comune, promuovendo il dialogo fra questi due soggetti.

Quest’anno l’allestimento di Luci d’Artista prevede l’esposizione di due nuove opere: la prima dal titolo L’energia che unisce si espande nel blu, realizzata da Marco Gastini e la seconda, giunta dalla città di Salerno, intitolata Mosaico e realizzata da Enrica Borghi. La Galleria Subalpina , “…uno spazio unico per sensibilità, un gioiello di leggerezza unita a un pizzico di austerità” è il luogo prescelto da Marco Gastini per la sua opera caratterizzata da una visione aerea di segni luminosi come un grandioso stellato di cui l’energia è parte determinante. Il progetto Mosaico – che vedremo in via Lagrange – nasce invece a Salerno, una splendida città mediterranea con la presenza di un Duomo che all’interno conserva antichi mosaici. L’idea delle tessere policrome utilizzate in questa tecnica ha suggerito a Enrica Borghi di rielaborare queste composizioni geometriche attraverso la realizzazione di 150 pannelli costituiti da una struttura in alluminio ai cui lati sono posizionati fondi di bottiglia forati ed uniti tra loro da fascette autobloccanti. L’opera richiama le luci del mediterraneo, cromaticamente intense, e gli intarsi dei tappeti che sono un’evocazione della memoria, dello scambio delle merce, dei profumi e del brusio della gente; ma anche una scacchiera, il gioco del domino, le insegne puntiformi degli anni ‘60 e le texture di Giò Ponti.

Ad esse si affiancheranno le opere di Mario Airò, Daniel Buren, Francesco Casorati, Nicola De Maria, Rebecca Horn, Joseph Kosuth, Mario Merz, Domenico Luca Pannoli, Giulio Paolini, Michelangelo Pistoletto, Qingyun Ma, Luigi Stoisa, e Gilberto Zorio.

L'energia che unisce si espande nel blu

La nuova opera di Marco Gastini in Galleria Subalpina

Una sola carta al costo di 7 Euro con cui i cittadini milanesi potranno entrare nei musei di Torino. E’ questo un altro dei risultati della collaborazione fra le due città iniziata proprio sul terreno della cultura da qualche anno.

Le Città di Milano e Torino, dopo il successo del festival musicale MiTo, lavorano nuovamente insieme oltre i confini municipali nello speciale autunno delle arti contemporanee grazie a ContemporaryArt + Contemporaneamente Milano 2009, un progetto innovativo che vede le due città sempre più vicine, grazie anche all’imminente inaugurazione  della tratta ferroviaria ad alta velocità.

A tale proposito, nell’ottica di incentivare la fruizione dei vari eventi, la Città di Torino con il progetto Abbonamento Musei Torino Piemonte, propone ai cittadini milanesi la possibilità di acquistare dal 1 al 30 novembre, una Card a 7 euro valida sino al 31 dicembre 2009: uno speciale “pass” con cui si potranno visitare i musei torinesi.
La tessera può essere acquistata a Torino, su presentazione della Carta di Identità presso Infopiemonte Torino Cultura, in piazza Castello angolo via Garibaldi.

Il visitatore potrà così scegliere: dalla GAM che ha appena inaugurato gli spazi espositivi con un grande lavoro di progettazione e di riallestimento delle collezioni permanenti, al Castello di Rivoli, con la mostra dedicata a Gianni Colombo, protagonista dell’arte cinetica internazionale; potrà passare alla Fondazione Sandretto Re Rebaudengo per ammirare la prima mostra del progetto europeo FACE (Fondazione d’arte per l’Europa Contemporanea) che propone 40 opere, il cui titolo – Indagini di un cane – prende il nome da un racconto di Franz Kafka il cui protagonista, un cane, si interroga sul senso della comunità, e arrivare alla Fondazione Merz con il Progetto speciale dell’artista concettuale Lawrence Weiner – Inclined enough to roll – una mostra che ruota intorno a 3 grandi opere a parete posizionate negli spazi interni ed esterni della Fondazione. Da non perdere l’animazione giapponese con la mostra coprodotta dal Festival di Locarno e dal Museo Nazionale del Cinema, Manga Impact, alla Mole Antonelliana; e ancora: la collettiva Greenhouse (Autumn)  che intende tracciare un ampio paesaggio di pratiche artistiche e di interpretazioni del vivente, del reale e del naturale, visitabile presso il Parco d’Arte Vivente e Nuovi Arrivi la rassegna di artisti under 35 attivi in Piemonte, italiani e non, ospitata dall’Accademia Albertina delle Belle Arti; potrà infine passeggiare nelle vie di Torino illuminate per tutto il periodo dalle Luci d’Artista, mostra a cielo aperto di opere luminose create appositamente da grandi artisti nazionali e internazionali.

 

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